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Pubblicato 19 ottobre 2011 da michelangelok in Senza categoria

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Pubblicato 15 ottobre 2011 da michelangelok in BRUNO: RAPPORTO K

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Ho ricevuto questo messaggio:

La colomba della pace vola di sito in sito.
Aiutala a fare il giro del mondo
portandola alle persone
che vuoi bene.

*****

Noi nemmeno col vicino di casa ci capiamo,

figuriamoci con le persone che  fanno di tutto per non farsi amare.
E allora te la  mando io una colomba:

La colomba della pace vola di sito in sito.
Non portarla alle persone che ami, non serve.
Portala ai cattivi, ai delinquenti, agli assassini.
Portala al drogato, a chi porti più odio.
Portala ai disabili, ai carcerati, agli extracomunitari.
Portala al vicino di casa.
Vedrai, magari volerà più piano,
ma arriverà. Ci metto la firma
Michelangelo

Ora tocca a te, modificala come vuoi,  mandala a chi vuoi,

ma continua a farla volare.

 

Pubblicato 18 dicembre 2011 da michelangelok in Senza categoria

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Doveva proprio accadere a Siracusa che un protettore di pedofili e per giunta arcivescovo venisse a festeggiare la nostra Santa?

Santa Lucia  simbolo della Luce, protettrice della nostra città inseminata in via degli ‘”Orti” dalle lacrime della Madonna, sede dell’Arca dell’Alleanza (erroneamente chiamata Orecchio di Dionisio), ombelico del mondo, centro ideale e geografico d’incontro tra la sapienza d’Oriente e la esasperata razionalità  d’occidente, non può e ahimè non doveva essere celebrata da un uomo sinonimo del buio, dell’omertà, della complicità e della perversione.

E’ come se Satana venisse a lacrimare dagli occhi di Santa Lucia.

Anatema. Anatema. Anatema

Pubblicato 17 dicembre 2011 da michelangelok in Senza categoria

LA PROFEZIA DI HEZRA   Leave a comment

LA PROFEZIA DI HEZRA

La profezia di Hezra

Ottobre 1972
HEZRA DICE (dal “Rapporto K” a cura del “Centro Studi Esoterici Siracusa”)
——————

La notte del 10 ottobre Bruno (1) nel sogno incontra una Entità maestosa.
Non è “K” (2) e neppure il vecchio saggio del quale ne disegnò il volto.
Questa nuova Entità gli dice sempre e soltanto: Hezra, Hezra, Hezra.
Si sveglia, si riaddormenta e di nuovo sente la voce.
Questo accade per ben tre volte.
La notte dell’undici ottobre nuovamente l’incontro con Hezra.
Si sveglia e risente la voce da sveglio, in chiaroudienza.
Bruno è molto impressionato.
Cerca il contatto con “K” e decide di prendere degli appunti.
Ore 11,30 – ho tentato invano di mettermi in contatto con “K”.
Si rifiuta di parlarmi, perché?
E chi è Hezra?
Stanotte ho risentito la sua voce, in sogno e da sveglio.
12 ottobre, ore 14,45 circa (sempre dagli appunti di Bruno) – prima “K” non vuole parlarmi, poi ” una forza irresistibile” mi spinge a scrivere questa frase: “Hezra dice” e infine la stessa Forza mi costringe a buttare un fiume di parole senza darmi la possibilità di riflettere, di reagire.
So che chiunque penserebbe ad invenzione, a pura fantasia, ma devo dire che non e così.
Ciò che ho scritto mi ha sorpreso e colpito profondamente.
Sono profezie dettate da una Forza che credo superiore a quella di K, non come purezza ma come potenza.
Questa Forza, non ho dubbi, si chiama HEZRA.
Chi Hezra sia ancora non so e, francamente ne ho paura. Comunque, mentre scrivevo ero cosciente e potevo seguire con la mente ogni parola, o quasi.
Ciò a un certo punto mi ha spinto a lottare per smettere, anche perché quanto scrivevo mi sembrava idiozia, fino al punto che ho volutamente interrotto alla parola “sarà”, dopo ben otto pagine, se no chissà quanto avrei ancora scritto.
Rileggendo ho notato che man mano che si va avanti diventa tutta fantascienza da due soldi, me ne rendo conto, ma non posso farci niente, ne ho intenzione di strappare i fogli””.
Dentro di me so che la “Forza” è autentica e che quindi, anche le profezie lo sono.
Chi ci crederà?
Non importa.
Ciò che importa e che questo Hezra mi lasci in pace e che K si faccia vivo””.

Hezra dice
L’obelisco di piazza San Pietro cadrà e si spezzerà in sette parti.
Ciò avverrà nel primo dei sette giorni delle sommosse e sarà una mano d’uomo che causerà il disastro.
Per sette giorni il caos regnerà nella città eterna e tutti avranno un gran da fare.
Le chiese resteranno chiuse al culto per tutto il tempo e più di una conoscerà il saccheggio e la devastazione.
L’esercito infine ristabilirà l’ordine.
L’uomo responsabile verrà incatenato e di lui si dirà che è pazzo.
Sarà un vecchio giovane senza nazionalità e identità, ma di molto sapere ed egli stesso si fingerà pazzo.
Eviterà il linciaggio, ma avrà triste sorte.
Ciò avverrà nei primi quindici anni del secolo a venire.
Il capo della chiesa sarà preso al collo e al petto e cadrà con gli occhi al cielo.
Un altro si dimetterà dopo un attentato e ciò causerà la disfatta.
Ciò avverrà nel secondo decennio del secolo, quando il mondo minacciato vedrà capi di stato succedersi rapidamente in una crisi paurosa nelle quattro direzioni.
E i crimini saranno il marchio del secolo.
E l’oriente minaccerà morte e distruzione all’occidente e i perseguitati d’oriente perseguiteranno e incendieranno e nell’oriente ci sarà un solo capo.
…e il capo d’oriente sarà un leone dalla folta criniera che ruggirà tre volte prima di muovere le truppe.
Gli umili saranno la sesta flotta, dappertutto nel mondo.
E il profeta nero rivendicherà gli oppressi.
E il profeta rosso abbatterà la dittatura insanguinata.
E l’uomo dagli occhi a mandorla verrà trafitto nel suo letto con gran pericolo per tutti.
E gli uomini impazziranno.
E le donne partoriranno mostri e abortiranno.
La Germania verrà calpestata da due paia di scarpe ferrate.
E Francia e Italia si uniranno in un sol grido mentre il cielo si oscurerà e l’oscurità sarà falciata dal fuoco.
L’arena di Spagna vedrà uomini contro uomini e il rosso sarà il sangue dei caduti.
E l’America si scatenerà.
E poi ci sarà il Terrore dell’atomica perché gli interpreti non troveranno più parole da tradurre con parole.
Ciò avverrà alla fine del secolo.
Il suicidio di un grande farà clamore ovunque.
I fuochi crepiteranno per le strade della bussola.
Ma l’arma più terribile sarà ancora il pensiero.
Poi ogni giovane verrà chiamato al dovere e ogni giovane si rifiuterà di rispondere.
E ancora i fucili crepiteranno per le strade della bussola.
E il mondo sarà in preda al disordine e alla paura.
Finché una nazione non farà atto di sottomissione.
Allora il responsabile della nazione verrà trafitto dai fanatici, ma i fanatici verranno soppressi dagli umili.
Le sirene infine cesseranno di ululare e la gente comincerà ad acquistare sicurezza.
E verrà l’inverno nero.
E le vie e le case si allagheranno.
E il vento spazzerà via le case e le genti.
E la morte falcerà ancora e ovunque.

E SARA’ LA LUCE.

Tornerà il sereno e sarà il secolo nuovo del duemila che vedrà gli umili regnare nella pace.
E il mondo conoscerà la vita fuori di esso.
E un nuovo pianeta verrà alta luce.
E il passato e il futuro marceranno all’unisono col presente.
E il pensiero dell’uomo varcherà lontane frontiere dell’invisibile.
E la terra offrirà tesori sepolti ai sapienti.
E L’uomo costruirà il suo simile in metallo.
E le ruote cederanno il posto all’aria.
E ci saranno le trasmutazioni.
E l’uomo avrà la luce.
E l’oro conoscerà il declino.
E il papa avrà la pelle nera e la chiesa aprirà al mondo le sue biblioteche.
E tutte le religioni si fonderanno in una che si chiamerà ETERNA, e non sarà identificabile con alcuna delle attuali.
E la fine del primo secolo del duemila vedrà l’uomo fare passi da gigante e tutto il mondo ne beneficerà.
E non ci sarà più fame nè guerre.
Le barriere verranno demolite e le nazioni diverranno amiche e compagne.
E i prodigi incalzeranno il bene.
E ognuno sarà cosciente.
L’ordine sarà in ognuno degli uomini.
Dio sarà in ognuno degli uomini.
Ciò sarà per tre generazioni.

MA IL FALCO SI LIBRERÀ

in otto voli sui quattro cieli del mondo.
E sarà l’inizio del secondo secolo del duemila.
E i quattro punti del mondo tremeranno.
E i saggi non verranno ascoltati.
E il sole verrà nascosto.
E i grandi discuteranno febbrilmente.
E un disco luminoso sostituirà il sole per lungo tempo.
E ospiti crudeli faranno prodigi dimostrativi.
E il terrore germoglierà di colpo.
E le piogge e il vento saranno comandati.
E i palazzi si dissolveranno in una luce distruttiva.
E un grande verrà rubato alla terra.
E un ospite verrà massacrato dalla folla atterrita.
E una cittadina per ogni nazione verrà distrutta per monito.
E i suicidi non si conteranno.
E l’uomo scoprirà l’atomo nell’atomo.
E la guerra verrà dichiarata.
E l’arma s’involerà durante le false trattative.
E Dio verrà abbandonato ancora.
E i cieli verranno falciati dalla distruzione terribile.

E L’UOMO IN SETTE GIORNI SARÀ SCOMPARSO.

Ciò avverrà nei primi quindici anni del secondo secolo del duemila.
E il resto del mondo sarà sterilità e desolazione e cataclismi.
E il grande rapito si darà la morte e il suo corpo verrà chiuso nel metallo e messo a girare attorno alla terra in fiamme.
E il suo corpo resterà fino a DUEMILIONI DI ANNI.
Fino a quando una nuova e migliore umanità non lo raccoglierà dallo spazio.
Sarà l’umanità dalle proporzioni ciclopiche in possesso della scienza del profondo a far opera di raccolta.
L’umanità che avrà vinto la morte e la materia.
E sarà l’umanità che vedrà oltre l’orizzonte.
Sarà l’umanità che non si estingue se non nell’equilibrio e per l’equilibrio.
E sarà l’umanità che dirà del grande rapito duemilioni di anni prima:
“ECCO L’INFANZIA DELL’UOMO!”
E sarà…….

Dicembre 2011 – Michelangelo Blanco
Il mondo oggi presenta tutte le motivazioni e le circostanze perché quanto profetizzato possa accadere.
Dissidi, incomprensioni, razzismo, prevaricazioni, potere, violenza, guerre, oggi più di ieri, al di la di ogni tentativo di riscatto della scienza, della medicina, della tecnologia, del progresso, della religione dimostrano l’immaturità dell’uomo in conflitto più che mai con se stesso e con il suo simile, e se si aggiunge la ribellione della “terra”, dall’uomo manomessa e violentata, avverrà che il fohat delle qualità generatrici non libererà il fohat delle qualità da generare si che la profezia di Hezra non sarà l’ammonimento della gloria di lunga vista ma l’apocalittica conseguenza di una umanità cieca guidata da ciechi.
A ben leggerla, nella prima parte, questa profezia (Io vedrei Barak Omana il profeta nero, ) dirà agli studiosi di politica mondiale dopo aver tradotto parole e simboli, dopo aver individuato volti e circostanze, tempi e luoghi, che presto questo futuro cesserà di essere tale. Siamo ancora in tempo?. ..
Dicembre 2011 – Michelangelo Blanco

La “STORIA” del C.S.E.S. RK E’ LEGATA AD UNA TRIADE: NUNZIO, MICHELE E BRUNO. NUNZIO E’ SCOMPARSO NEL 1990 E BRUNO NEL 1997.QUEST’ULTIMO, BRUNO, ERA UNA UOMO PARTICOLARE CHE COMUNICAVA CON NOI, PRIMA PER ISCRITTO E DOPO A VIVA VOCE IN UNA CONDIZIONE SUBLIMINALE DI COSCIENZA , CON UNA INTELLIGENZA CHE SI AUTIDEFINIVA KAPPA(2).
NON ERA UN MEDIUM CHE PARLAVA CON GLI SPIRITI MA UNA PERSONA SPECIALE CHE RIUSCIVA AD ELEVARSI SCENDENDO NELLE PROFONDITA’ DELLA SUA MENTE , ATTINGENDO E PORTANDO ALLA COSCIENZA VIGLIE CONOSCENZE SAPIENZIALI.

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(1) Chi è o meglio chi era Bruno?

Grottaferrata comunicazione del 22 aprile 1988
RAPPORTO K (157)
Bruno si confessa
Cos’è la verità?

Da qualche tempo, le umane, rassicuranti forme dell’esperienza, “uniche possibili”, per l’essere razionale, mi sono ESTRANEE.
Il mondo che percepisco non è quello reale, comincia a non esserci più nesso tra gli EVENTI DELLA REALTA’ e la direzione assunta dagli “stimoli” del mio UNIVERSO INTERIORE.
La mia psiche reagisce come se si ribellasse alla “NORMALITA’ insita in questi STIMOLI”, e ORGANIZZASSE un’immagine SOSTITUTIVA nel mondo reale fino alla travalicazione.
Il naturale accertato ISOMORFISMO tra realtà e rappresentazione, in virtù del quale OGNI ESPERIENZA non è mai completamente SBAGLIATA o GRATUITA, esiste in me in un grado tale che la mia stessa esistenza d’individuo della specie umana va incontro, a grave rischio, e ciò nel tempo (da qualche tempo) si fa più evidente.
Io come “SISTEMA ORGANISMICO” (psichicamente proiettato all’interno) sono sempre più soggetto a perturbazioni cui non seguono “ristabilimenti” di quello stato “stazionario ottimale”, o comunemente considerato tale, della specie.
Il mio “UNIVERSO INTERIORE” si accresce, a quanto pare, a spese dell’equifinalità del sistema globale, comportandosi come un sistema nel sistema, a funzionamento autonomo, col risultato del raggiungimento di una “condizione” che è via via meno specifica della specie.
I ritmi di funzionamento della mia mente sono diversi (rispetto a quelli dell’organismo) lo sono pericolosamente, e non vi è alcun cenno, devo dire, né da parte della psiche né da parte del soma, di tentare un’uniformazione funzionale che attivi uno stato di organizzazione più ELEVATA, verso un ordine superiore.
Io mi sento SPACCATO IN DUE, con una parte, la PSICHE, che CRESCE e si allontana, mentre l’altra, il CORPO, si SVILISCE in un DISORDINE che rischia di assumere forme PATOLOGICHE.
So cosa RISCHIO: l’annullamento nell’ENTROPIA, lo so bene. Ciò avviene, in me, perché l’aumento di INFORMAZIONE, che pure è STRAORDINARIO, non ha come matrice l’ADATTABILITA’. La mia energia non deriva dall’ambiente “ESTERNO conosciuto” (tutte le teorie dell’informazione,relative al mantenimento di un sistema, CROLLANO) e non è dunque QUALIFICABILE all’interno di concezioni “FISICO-CHIMICHE”. Essa non crea un nuovo ORDINE, né mantiene il vecchio ordine: io come individuo, comincio a non esistere, nel senso dell’indivisibilità, e al mio posto prende concretezza (via via) un’accoppiata disarmonica nella quale ormai una PSICHE che si esprime in FREQUENZE difficilmente misurabili col metro delle attuali conoscenze.
Mi sento come “costretto A UN VIAGGIO VERSO L’IGNOTO”. E ho paura.
Ma è tempo di concludere questa riflessione.
Non dirò in che consiste la straordinarietà di quanto ho sostenuto. Qualcuno sa.
Dico solo che esistono DIVERSE, MISTERIOSE CATEGORIE DI ESPERIENZA che non passano per i SENSI e che richiedono URGENTEMENTE attenzione e APPROFONDITE INDAGINI.
Al fine di CONOSCERE ciò che è altrimenti INCONOSCIBILE, occorre SBRIGARSI.
La mente umana, la PSICHE, può attingere le sue fondi NON considerate, e INFINITAMENTE PIU’ PROFIQUE.
Ciò accade, di tanto in tanto, e l’intera umanità può e deve beneficiarne.
Ma bisogna IMPARARE a controllare SCIENTIFICAMENTE il FENOMENO, o coloro che hanno questo strano privilegio, se affidati a se stessi, finiranno per distruggersi.
Questo so e posso dire, ora.

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Pubblicata in 4 pagine nella rivista IL GIORNALE DEI MISTERI N.115- NOVEMBRE 1980

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Pubblicato 14 dicembre 2011 da michelangelok in Senza categoria

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Il sogno e il volto del saggio

Bruno fa un sogno.

Al risveglio d’impulso disegna il volto di un vecchio, a matita su un foglio di carta. L’eccezionale disegno è di natura medianica.

Sul retro del foglio, sempre a matita scrive:

“”Mi  sveglio  di  soprassalto  in  seguito  a  un  sogno  strano che mi ha sconvolto. Ho sognato un uomo con barba e capelli lunghi che mi ha parlato a lungo.

Ecco le parole che ricordo:

          ” Io non ho nome, ma se vuoi, chiamami Saggio…

          No,  io non vengo a te.

          Sei tu che cerchi me da sempre…

          Tu non vedi quanta luce fa chiara la notte?

          Eppure il tuo Spirito sa…

          Là, guarda la Luce!

          Va e non cessare di chiamarmi, figlio…

          Ricorda…

          Ricorda…”

Scompare e mi sveglio. Poi mi metto a disegnare quel volto, e il risultato è sorprendente: somiglia molto al misterioso saggio del sogno. Non credo comunque che si tratti di “K”, anche se in un primo momento l’ho sospettato.

Comunque, chiunque sia, però ho la sensazione che lo sognerò ancora.””

Tre settimane dopo.

Chi  era  a  parlare  nel  sonno  allo  scrivente?  E  di  chi  era il volto disegnato?

Il suo Spirito è da sempre alla ricerca di ciò di cui Egli sente il bisogno per una più rapida evoluzione.

Egli cerca quanto manca alla sua ricchezza perché essa ricchezza diventi autentico patrimonio.

Il  sogno  serve  allo  Spirito  per  consentirgli  di  prendere visione di ciò che la ragione spesso rende erroneamente inconoscibile. Esso Spirito nel sogno viaggia incontro ai suoi simili.

Ecco la visione.

Essa è la Saggezza.

Essa è la razionalità che allo Spirito incarnato manca.

L’Entità  che  ha  voluto  fargli  dono della propria radiosità è d’alto grado e  in  quanto tale per ora irraggiungibile se non nel sogno.

Ma saprà l’incarnato ricordare e nel ricordo apporre la sapienza del viaggio onirico alla squallida ragione d’uomo?

Ecco la Maturità.

Il volto è lo Spirito che lo ebbe nella notte dei tempi.

Pubblicato 15 ottobre 2011 da michelangelok in BRUNO: RAPPORTO K

Yara: aspettando il peggio   Leave a comment

 

 YARA  “primavera azteca” :  ASPETTANDO IL PEGGIO

 IL CELLULARE DEL MAROCCHINO :” L’hanno ammazzata davanti al cancello”.

L’INQUIRENTE: “non ci credo, bugiardo, ritorna in Marocco”.

I MIEI SCRITTI: (e sono tanti) depistaggio, depistaggio e depistaggio.

 YARA NON E’ MORTA dentro il cantiere, ma è stata uccisa davanti il cancello e sepolta  nella strada sterrata adiacente al cantiere.

 YARA HA VISTO  qualcosa di molto strano quella sera, conosceva il suo assassino che può essere una personalità o un alto militare e anche un amico di famiglia e quindi doveva morire.

 MONITO: l’assassino o gli assassini di Yara, potrebbero essere anche gli assassini di Melania.

 PROPABILE  anche l’ipotesi di un rito esoterico – satanico con a capo una personalità conosciuta e temuta.

ESORTAZIONE: Confrontate i DNA e le profondità della ferite dei due omicidi.

 CERTEZZA: non aspettate che l’assassino venga spontaneamente a donare il suo DNA

PARLAMENTO: che faccia una legge speciale che obbliga il prelievo del DNA per tutti,  anche al Presidente delle Repubblica.

UTOPIA: istituire una banca dati nazionale che permetterebbe in tempi elettronici di individuare e selezionare DNA uguali.

TIMORE: nell’inettitudine aspettatevi il terzo delitto del mostro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato 15 ottobre 2011 da michelangelok in ATTUALITA'

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PROGETTO GLOBALIZZAZIONE TOTALE

Cento miliardi di vite

Ricordo
da bambino  quando i miei genitori uscivano a caccia prima dell’alba per

gli appostamenti  e tornavano la sera stanchi spesso a mani vuote e
qualche volta anche feriti. Con i mie fratelli e la nonna venivamo chiusi
dentro e grandi e pesanti  lastre ci proteggevano. Una flebile luce
entrava dall’alto illuminando quel tanto che ci permetteva di  distinguere
le nostre figure. Passavamo il tempo ascoltando i racconti della nonna e giocando
con i sassolini e le conchiglie in silenzio per paura che da fuori ci potessero
sentire.                                                                                                                    Al
loro arrivo c’era sempre festa e un’atmosfera di serenità e di sicurezza
che durava fino alla vigilia della nuova partenza.
Il grande desiderio di mio padre, che pagò caro, era poter uscire senza
andare incontro a pericoli, di comunicare con gli altri e vivere insieme uniti
in grande armonia.

Il  più idoneo, diceva, sarebbe stato scelto dalla comunità per un lustro  e
avrebbe provveduto con la forza che gli veniva dalla sua autorità a proteggerci
tutti.

E  per questa sua follia fu fatto a pezzi e mangiato da tutti i maschi del
villaggio.

Ora,  dopo tante vittime, sono il capo villaggio.

Un  vecchio di dodici lustri che rischia la vita a propagandare l’unione di tutti i
villaggi non per scegliere il capo dei capi, ma il capo di tutte le tribù.

***

Sono  stanco oggi ma sereno.

Mi  affaccio dalla finestra e guardo giù. Puntini che si muovono lentamente in
tutte la direzioni e migliaia di veicoli fermi a guisa di paiette luccicanti
di  un tessuto a piedipull dell’immenso posteggio dell’Obama city, sede
del Governo Globale del Mondo.

Fra  poco meno di dieci minuti mi lancerò nel vuoto dal settecento
quarantacinquesimo  piano. Ho regolato il telecomando a dodici
secondi. Ho un po’ di fretta perché debbo fare una capatina da mio figlio a
Milano prima di essere a casa a Siracusa puntuale come sempre per cena.

L’auto  personalizzata si avvia verso l’aerostazione e dopo pochi di secondi supera la
velocità di crociera programmata per cinquecentoventi chilometri orari.

Un  quarto d’ora dopo decollo dall’aeroporto di Auronville. Come sempre la velocità
è quasi al massimo e ho appena trentaquattro minuti esatti  par riposarmi.

Faccio  un bilancio della mia vita.

Entrato  per concorso trentaquattro anni fa (23.200 concorrenti per 25000 posti) dopo appena
sette mesi ero già al cinquantaduesimo piano. La laurea dottore in utroque mi
ha consentito una carriera più rapida. Dai servizi socio-sanitari dei primi
cinquantadue  piani sono arrivato oggi quasi alla metà della “piramide” il
cui vertice è al livello millecinquecentoquarantasei a 5.200 metri. Sono
arrivato l’anno scorso al piano milletrecentotrenta a ritirare
personalmente dalle mani di uno dei venticinque Vice Presidenti del Mondo la
promozione che mi ha portato a dirigere i dodici piani del settore “servizi
estremi del mondo”.

Tra  gli interventi di oggi due in particolare mi hanno coinvolto emotivamente nelle
decisioni.

Una donna in coma  da parecchi anni, mi ricorda un caso analogo tanto tempo fa
sempre in Italia, è deceduta improvvisamente e io ne ho disposto
l’autopsia.

Per un terremoto del 9,7  gradi della scala Richter annunziato per le prime
ore del giorno sulla faglia di sant’Andrea e puntualmente avvenuto, non
ho  previsto alcun intervento estremo per la fiducia negli
avanzatissimi  sistemi di sicurezza raggiunti. Qualche ricovero per
piccole contusioni, molto spavento dei 34 milioni di residenti e tanta mia
immotivata emozione.

Fra sette mesi finalmente salirò in cima al più alto grattacielo della terra e sarò
ricevuto da LUI personalmente, in forma ufficiosa nel suo giardino pensile.
Niente encomi, pergamene, discorsi. Solo una stretta di mano e una busta
con  le mie spettanze.

Il prossimo anno si eleggerà il nuovo Presidente. Qualcuno vuole candidarmi tra i
settanta Consiglieri della terra.

*****

Niente guerre, né pestilenze. Niente ricchi e né poveri. Niente gravi malattie, né
fame.

Niente  incidenti, né feriti. Il cancro un lontano ricordo. Niente omicidi,  né
ladri. Le carceri sono vuote.

L’universo non ha più segreti per l’uomo ed il microcosmo ci riserva continue scoperte.
L’ultima: l’essenza vitale.

Per non parlare della tecnologia. Non ci sono più cellulari, né monitor, né palmari
né televisioni, né internet. Tutto in piccole compresse che hanno sostituito la
vecchia farmacologia per dar vita a sostanze che interagendo con le nostre
sinapsi ci permettono di comunicare a distanza, di vedere in uno schermo
virtuale proiettati attraverso i nostri  occhi immagini e suoni che la
nostra mente richiama da qualunque punto della terra.

Un piccolissimo dato in controtendenza: aumenta la depressione.

*****

Ed io Michelangelo mi trovo ora a cavallo tra l’uomo delle caverne e l’uomo del
futuro.

Il primo l’archetipo delle mie paure, il secondo il miraggio di un limbo opaco e
senza gloria.

E so che non mi è dato scegliere, mentre vado  incontro a mille  esperienze che ineluttabilmente mi porteranno
alla maturità e quindi all’evoluzione.

Ma so anche che la verità ….. è sempre oltre.

Pubblicato 31 luglio 2011 da michelangelok in SCRITTI D'AUTORE

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IL
MOSTRO SONO IO E NON MI TROVERETE MAI

Mister
Hyde ai funerali di Sara

C’era
l’assassino di Yara ai suoi funerali?

Io dico di sì. Il mostro era lì, tra la folla o tra le autorità, al di fuori di
ogni sospetto .

Magari con una finta espressione di dispiacere da dott. Jekyll, ma con occhi da
mister Hyde che a lampi illuminavano il volto diabolico ed esaltato
dell’impunito vincitore.

Spero che 100 telecamere, appositamente posizionate, abbiano ripreso tutti i
partecipanti e che ora inquirenti, psicologi, ed esperti li stiano attentamente
studiando nella speranza di cogliere nello sguardo,

nel volto di uno di essi, un segno diverso della comune espressione di

dispiacere e rabbia, di affetto e solidarietà di tutti i presenti.

Se così non fosse, allora, ahimè è vero che si sta facendo di tutto per non
voler scoprire il mostro, che già forte del secondo delitto (vedi: Yara e
Melania due delitti un solo mostro) sta preparandone un terzo ancora più
raccapricciante …

Michelangelo Blanco

YARA E MELANIA DUE DELITTI UN SOLO MOSTRO

(Racconto triller-fantascienza)

Ho sempre sostenuto che l’autore del delitto Yara potrebbe essere un persona al
di sopra di ogni sospetto, una persona molto influente, persino istituzionale,
forse un alto militare, comunque di potere.

Una persona molto conosciuta e temuta che ha avuto la possibilità di potere
anche influenzare le indagini.

( Vedi il caso dell’extracomunitario, non indagato, che ebbe a dire al telefono

“l’hanno uccisa davanti il cancello” ed anche per un’altra sua frase
due volte tradotta volutamente errata)

Una persona di grande acume, dotata di un’intelligenza fredda, fuori del
comune, ma malata. Affetta da turbe psichiche che nelle fasi acute di crisi la
trasformano in un mostro assetato di sangue.

Per una serie di fortuite coincidenze entra in scena Yara e la sua tragica fine
nelle mani del sanguinario è cosa fatta.

Sempre nei miei interventi su facebook e siti avevo auspicato l’urgenza di una
legge speciale che rendesse obbligatorio, in particolari circostanze il DNA a
tutti i cittadini di Brembate e dintorni e per rafforzare il concetto dissi:
anche al Presidente della Repubblica se fosse stato un cittadino residente.

Il mostro avrebbe avuto le ore contate e forse non ci sarebbe stato il caso
Melania.

Invece, esaltato dal risultato ottenuto, convinto di aver realizzato il delitto
perfetto, il mostro, certo dell’immunità si accinge ad organizzare un altro
capolavoro.

La scelta del luogo potrebbe essergli familiare. La vasta pineta del Teramano,

già campo militare, quasi sempre deserta, favorevole ad appostamenti,
pedinamenti, è il posto ideale.

La scelta della vittima anche questa volta è affidata al caso e per Melania che
si apparta fuori dalla strada sterrata non c’è scampo.

E tutto avviene secondo i piani. La uccide, la carica in macchina e scompare
per riportarla dopo qualche giorno e con un’altra macchina o di notte con tutti
i segni e i depistaggi eseguiti ad arte sia sul corpo che sul terreno, anello,
e chissà cosa c’è ancora da scoprire.

Ora mi chiedo: atteso le analogie dei due delitti, e sono tante, possibile

che nessuno abbia pensato di studiarli?

Prima cosa da fare sarebbe il confronto dei DNA e se anche uno solo dovesse
risultare attendibile quell’uomo, chiunque fosse comincerebbe a tremare e non
lo spingerebbe ad organizzare il terzo delitto che in questo momento sta
elaborando con maggiore sadismo.

Solo il DNA ci può salvare dal mostro.

Pubblicato 25 giugno 2011 da michelangelok in ATTUALITA'

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L’umanità,
con la sua fatica evolutiva, è un serpente che si morde la coda. Se
invece rinunciasse  l’uomo,  per  un  istante,  se ne
trovasse la forza, alla propria fatica, se si FERMASSE a meditare in nuova
guisa, esterna al corollario di mansioni da lui e per lui confezionati
nei  “laboratorio  delle  discriminazioni”,
separato dai sé delle oscure tradizioni, in quell’istante – congelata ogni
“esperienza” – gli apparirebbe chiaro tutto ciò che ora sta aldilà
dei proprio orizzonte, aldilà di tutto. Allora scoprirebbe di essere egli
stesso aldilà.

Pubblicato 5 maggio 2011 da michelangelok in BRUNO: RAPPORTO K